Sottosopra

di Gian Luca Teppati

Con questa pandemia il sopra è diventato sotto e viceversa. È cambiato il concetto di anormalità diventando norma e ciò che davamo per scontato non lo è più. Un tuffo carpiato nel vuoto dell’incertezza più totale dove il dubbio è sovrano.
Rimpiangiamo i nostri uffici. La nostra casa, che era un porto sicuro, si è trasformata in una prigione da cui si vuole scappare, la televione un incubo e i libri delle ancore (non si legge in movimento), i figli quasi un tormento. Chi l’avrebbe mai pensato o detto?
Mai come oggi stiamo apprezzando il correre all’aria aperta e il desiderio di inalare ossigeno puro consapevoli come non mai che è la quintaessenza della vita. L’ossigeno ci fa volare.
Ci mancano i sorrisi, gli abbraccci e i baci. Che bello baciarsi sulle guance quando ci si incontra! Noi italiani siamo fatti così.
Ribellione o adattamento? Stiamo vivendo l’obbligo, anche se è per un bene sociale, come una camicia di forza bagnata, sempre più stretta che si sta trasformando in un nocivo corsetto che toglie respiro e pazienza.
Abbiamo bisogno d’aiuto? Forse si. Facciamoci coraggio, il covid ci ha messo di fronte ad una realtà che ci vuole lottatori: gli X-MEN della sopravvivenza e dell’amore. Chiudiamo gli occhi immaginiamoci di essere CON e non CONTRO cose e persone, è il primo passo per riconquistare quel SOTTOSOPRA che ci manca tanto.