Kindness activator: attivazione della leadership gentile

di Gian Luca Teppati

Mentre molti parlano di gentilezza girando intorno a questo valore senza focalizzarsi sul  come attivarla in azienda, noi di OOMM ci stiamo lavorando e abbiamo generato un modello che va oltre all’ispirazione facendo diventare la gentilezza uno “stile” comportamentale aziendale che fa la differenza.

Siamo di fronte al macro tema del change management (per noi Human Building) che implica quattro fasi: 1) sensibilizzazione 2) realizzazione 3) misurazione 4) aggiustamento. Generando così il circolo virtuoso della gentilezza.

Le modalità di divulgazione si basano sui principi del “gioco” con l’intenzione di generare ingaggio e trasformazione divertendo.

Le leve del modello KA di OOMM sono 4:

  1. Identificazione della VISION, MISSION col principio del mantra
  2. Generare ingaggio e allineamento
  3. Sollecitare la motivazione intrinseca
  4. Allenare ed esercitare bellezza

Oggi metteremo a fuoco il punto A

VISION MISSION MANTRA

Siamo nell’era in cui i principi della comunicazione emotiva e conseguente divulgazione della stessa stanno surclassando le rigide e pesanti leve del Marketing. Dallo story telling allo story selling emotivo.

VSION e MISSION statiche, lunghe, noiose e autoreferenziale (che nessuno ricorda ) vanno messe in un cassetto e sostituite con frasi brevi, veloci di impatto che sappiano rispondere a due domande cruciali, “dove vogliamo andare?” e “perché esistiamo”.

Storica è la mission della Disney: “rendere le persone felici” o di un’azienda, nostra cliente, che opera nell’ambito della sanità e precisamente nella riabilitazione:

“rimettere le persone in piedi”.

La gentilezza entra in campo nel “come” agire e tradurre VISION e MISSION in risultati attraverso comportamenti che ne sappiano tradurre l’essenza nella sua accezione più intima.

Ne consegue che, una volta individuata la meta, il management lavori e si confronti su due momenti aziendali:  il “come siamo” e il “come vogliamo essere” generando non solo i principi ispiratori dell’essere gentili ma anche una serie di comportamenti che dovranno essere condivisi (engagement) per tradurre l’essere gentili in attitudine.

Esiste una Macro Gentilezza dettata dai principi ispiratori generali e una Micro Gentilezza generata da comportamenti costanti e quotidiani di ogni singolo individuo.

Ogni individuo, manifestandoli diventa un virtuoso della gentilezza (KA). Il modello KA di OOMM parte dalla messa a fuoco della Macro Gentilezza per poi arrivare a mettere a terra quei piccoli gesti gentili che determinano la Micro Gentilezza e il suo realizzarsi come stile di leadership.

La fase B è la naturale conseguenza del processo KA, ma ne parleremo la prossima volta.